racconti

La Stella del Granaio

C’era una volta una piccola fattoria circondata da dolci colline verdi e un cielo che, al tramonto, si tingeva di rosa e oro. La fattoria apparteneva a una bambina di nome Emma e alla sua famiglia. Emma amava ogni angolo della fattoria: il vecchio melo sotto cui leggeva i suoi libri, il laghetto dove le anatre facevano piroette sull’acqua e, soprattutto, il granaio rosso al centro del cortile.

Una sera, mentre Emma stava dando da mangiare al suo pony, Pippo, notò qualcosa di strano nel granaio. Una luce tremolante brillava dietro le assi di legno. Incuriosita, Emma si avvicinò in punta di piedi e aprì lentamente la porta.

Dentro, trovò una scena meravigliosa: una piccola stella splendeva sul pavimento di paglia, pulsando come un cuoricino luminoso. Emma rimase senza fiato.

"Chi sei?" sussurrò.

La stella si mosse leggermente, e una vocina dolce rispose: "Mi chiamo Luce. Sono caduta dal cielo e mi sono persa. Puoi aiutarmi a tornare a casa?"

Emma si sentì subito piena di compassione. "Certo che ti aiuterò!" disse decisa. "Ma prima devi riposarti. Sembri stanca."

Luce tremolò di gratitudine e si accoccolò nella paglia. Emma corse in casa, prese una vecchia coperta e una lanterna per farle compagnia durante la notte.

Il mattino seguente, Emma si confidò con il suo migliore amico, il gallo Rocco. "Dobbiamo trovare un modo per riportare Luce nel cielo," gli disse mentre lui la ascoltava con attenzione.

Rocco propose un'idea. "Al calar del sole, possiamo andare in cima alla collina più alta. Forse il cielo sarà abbastanza vicino da accoglierla."

Emma passò la giornata a prepararsi. Mise Luce in un cestino foderato con cotone, in modo che potesse viaggiare comodamente. Al tramonto, con Pippo che trainava un piccolo carro, Emma, Rocco e Luce partirono verso la collina.

Arrivati in cima, il cielo era immenso e scuro, punteggiato di milioni di stelle. Emma sollevò Luce con delicatezza, guardandola brillare più forte che mai.

"Grazie, Emma," disse Luce. "Non dimenticherò mai la tua gentilezza."

Con un ultimo bagliore intenso, Luce volò verso l’alto, danzando tra le altre stelle. Emma e Rocco rimasero a guardarla, il cuore colmo di felicità.

Da quella notte, ogni volta che Emma guardava il cielo, vedeva una stella speciale che scintillava più delle altre, come per dire: Grazie, amica mia.

E così, nella piccola fattoria, le notti non furono mai più buie, perché Emma sapeva che una parte del cielo le apparteneva.

Fine.

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